
“Oggi quello lì vede quelli?”
“Quelli chi?”
“Gli europei…”
“No, veramente Trump vede prima Zelens’kyj.”
“Chi, quello? Maddai, tanto sappiamo già come finirà.”
L’altra, l’amica vicina di posto in seconda classe, quasi in terza, senza aria condizionata, con un foulard verde attorno alla gola manco fossimo in Canada a dicembre, piega la testa un po’. Osserva la sua dirimpettaia con una occhiata vispa.
“E come finirà?”, chiede.
Invece di risponderle, con un bene o con un male, la pendolare quarantenne con i foruncoli da bambina settenne ed un ventaglio in mano, fa il giro dell’oca, rendendo il discorso ancora più articolato. Da accademia del giornalismo d’assalto.
“Allora, se quello rivuole le terre indietro…”
“Quello chi?”
“Quello russo.”
“Ah, Putin..”
“Sì, insomma, se quello vuole le terre, e si è fatto tutto il tappeto rosso accolto da quell’altro, mi spieghi quello cosa potrà fare?”
Foulard verde tipo trenord guarda fuori.
Gente in attesa sulla banchina. Rho. In ritardo. Ci mancherebbe.
“Non vorrei sembrare scortese”, risponde con una espressione divertita riflessa sul vetro, “ma non capisco più niente se continui con quello e con quell’altro. I nomi, magari…?”
Ed è lì che interviene trenord. Un orologio svizzero capace di insinuarsi tra i discorsi, per tradurre e facilitare la vita degli altri. Tipo – non mettere i piedi sul sedile, lasciare il posto agli altri e così via. Questa volta si intromette mediando con pragmatismo tutto austro-lombardo:
Si avvisano i signori passeggeri che trenord viaggia con 15 minuti di ritardo. Vi ricordiamo che per lavori di potenziamento della rete, i treni suburbani non saranno disponibili nella tratta certosa rogoredo. Subiscono variazioni e cancellazioni e sostituzioni con bus. Maggiori informazioni sui canali dedicati.
Trenord vi augura un buon viaggio.
Foruncolo 40enne sbuffa stringendo gli occhi. Sembra precipitata dentro breaking bad, quando Walter White decide che farà fuori Gustavo Fring.
“Sempre, sempre, sempre perennemente in ritardo”, dice infastidita. “Ma oggi scrivo una mail a quello”
“Quello chi?”
“Quello che gestisce ‘sto ambaradan, l’amico di quell’altro che sta in politica.”
“Già”, si limita a rispondere foulard verde che, spalmandosi una crema alla lumaca sulla faccia, sorride alla amica.
“Se ti riferisci a quello, guarda, non fa una piega!”






